Il presidente azzurro: “Mi dispiacerebbe andare via dal nostro attuale stadio ma ne vorrei uno diverso con altre caratteristiche”.
Nuovo capitolo della querelle che vede protagonisti il Napoli di Aurelio De Laurentiis e il centro sportivo di Castel Volturno, che ospita ogni giorno gli allenamenti della squadra di Antonio Conte. Il numero uno del club partenopeo, consapevole del contratto in scadenza fra un anno con la struttura, ha confermato le intenzioni della società azzurra e la volontà di trovare terreni utili per costruire nuovi campi di calcio. Non solo, perché resta d’attualità anche il tema stadio, con il “Maradona” che presenta alcune problematiche in chiave futura.
De Laurentiis: “Castel Volturno? Fra un anno me ne dovrò andare”
“Sono due anni che sto cercando i terreni per il centro sportivo”, ha ribadito il presidente De Laurentiis nel corso dell’intervento andato in scena alla festa del coordinamento cittadino di Napoli di Fratelli d’Italia, a margine di un dibattito con il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il Sindaco del capoluogo Gaetano Manfredi. “Ho un contratto di scadenza con Castel Volturno per cui fra un anno me ne dovrò andare – ha poi confermato il numero uno del Napoli –. Il problema è trovare dei terreni dove io possa permettere ai ragazzini di 10, 11 anni che non hanno ancora l’auto, di poter essere accompagnati dalle proprie famiglie e di raggiungere il campo finita la scuola in maniera semplice e breve. Quindi sto cercando quei 20 ettari dove poter costruire 10 campi di calcio, oltre alla parte coperta”.
De Laurentiis: “Il Maradona ha problemi”
“Nello stadio Maradona ci ha giocato il più grande giocatore di tutto il mondo, mi dispiacerebbe doverlo lasciare“, ha ammesso De Laurentiis, ricordando Diego Armando Maradona. “Stiamo cercando di fare di tutto per rimanere al Maradona, ma al Maradona non possono parcheggiare 10mila automobili, anche se hanno fatto grandi passi avanti con le metropolitane. Un problema del Maradona è dove fare il commerciale, vorrei uno stadio che abbia per i napoletani 65mila posti, più altri 3mila per gli ospiti. Bisogna vedere a che livello è la vetustità, perché è stato fatto nel 1959 ed è stato massacrato nel 1990″, ha aggiunto, tornando sulla possibilità di riqualificare l’impianto di Fuorigrotta.