Il portiere si è reso protagonista al Maradona blindando la vittoria sul Milan parando il rigore a Gimenez.

Ancora una volta Meret mette il sigillo alla vittoria del Napoli, perché quando Gimenez ha calciato il rigore e si era ancora sul due a zero per gli azzurri, al novantesimo mancavano ancora venti minuti e il Milan era in crescita. Ecco perché il guizzo di Alex Meret è stato una sorta di terzo gol invisibile che ha salvato il Napoli mettendolo al riparo da spiacevoli sorprese. E non a caso, Conte con lo stadio e tutta la panchina hanno festeggiato ed urlato proprio come se il Napoli avesse segnato, perciò nessuno può negare che sulla vittoria azzurra c’è anche la sua firma!

Spettatore mai sollecitato fino al 69’, si iscrive alla partita nel modo più enfatico possibile: al primo riflesso utile frena l’ambizione del centravanti e blinda il doppio vantaggio: «Studio i rigoristi prima di ogni partita e avevamo visto che aveva una propensione a calciarli a destra», dirà a fine gara, svelando che dietro ad ogni rigore parato, ben 7 da quando è a Napoli, c’è una preparazione approfondita, una cura dei dettagli che poi le partite svelano.

Meret, due interventi vincenti in questo campionato come Turati e De Gea, dagli undici metri è un muro, incute timore per come rimpicciolisce la porta: su quattro rigori stagionali avuti contro, solo Bonny del Parma è riuscito a spiazzarlo. Prima di Gimenez era stato fermato Thauvin dell’Udinese mentre Calhanoglu dell’Inter si era arreso al palo su un angolo comunque indovinato. Meglio di lui solo Milinkovic-Savic del Torino: su cinque, quattro parati.

Il portiere del Napoli in azzurro dal 2018 è in scadenza a giugno, ma stando ai rumors di mercato, è ormai tutto fatto per il prolungamento fino al 2027.